L'immanente prodigio

scritto da Paki Selva
Scritto 22 ore fa • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
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Autore del testo Paki Selva

Testo: L'immanente prodigio
di Paki Selva

Da dove è iniziato questo grande dolore?
Come è penetrata la notte nel mondo?
Da dove si insinua questa strana distanza?
Chi ha deciso che vivere dovesse avere questa parvenza di splendore, sempre sul punto di svanire?
Siamo noi la domanda?
Siamo noi l'attesa?
Ognuno cerca la sua piccola luce nel buio e ci guardiamo da sponde lontane
e costruiamo recinti
e temiamo la solitudine.

Eppure, il vuoto non può avere l'ultima parola.
Ci sono anime capaci di spogliare qualsiasi luogo della sua miseria;
passano come un vento leggero sulle nostre macerie e , con loro,
un angolo di asfalto qualunque
diventa l'orizzonte più vasto del mondo.

È in quel prodigio che si svela il nostro vivere,
quella bellezza spietata che ci consuma e ci salva.
Forse siamo solo onde di un unico mare,
scintille disperse di un solo grande fuoco,
che imparano a conoscersi attraverso il pianto, il perdono,
prima di tornare nel silenzio dove tutto ha avuto inizio.

L'immanente prodigio testo di Paki Selva
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